Questa è una ricetta che ho trovato in rete, per la precisione sul blog di Daniele, che ho preso come punto di riferimento per cercare di migliorarmi sui dolci. Rispetto alla sua ricetta ho cambiato solo il liquore all’anice con un vermouth bianco, perchè con l’anice ho un bruttissimo rapporto. Ho anche usato un po’ meno lievito, perchè avevo già una bustina aperta e la dose indicata mi spaventava un po’: in realtà penso che due bustine vadano benissimo.
E’ una ricetta semplice e rapida da preparare, ma il risultato è ottimo. Gustata il giorno dopo è squisita, ma vi consiglio di mangiarla entro pochi giorni perchè tende a diventare dura (”possa” per i pavesi) abbastanza rapidamente.
Faccio ancora i miei complimenti a Daniele per la ricetta e vi mostro la foto della mia versione della torta, dopo che aveva già subito un piccolo assaggio:












7 risposte finora ↓
daniele // 28 Gennaio 2007 a 7:40 pm |
ciao….grazie per i complimenti per la torta,ma anche la tua e’ uscita molto bene,quasi piu bella della mia…brava brava…vabbe,immagino che ora la torta sia gia’ finita..eheh…ciao alla prox
val // 30 Gennaio 2007 a 9:11 am |
Mo // 30 Gennaio 2007 a 9:42 am |
Doveva succedere prima o poi…
Tommaso Farina // 1 Febbraio 2007 a 1:50 pm |
Il Vermut però, invece di essere un liquore dolce, è un vino aromatizzato con marcata tendenza amarognola. Presumo quindi che le due torte saranno molto, molto diverse nel sapore. O no?
daniele // 5 Febbraio 2007 a 8:33 pm |
ciao mo…scusami tanto, ma pensavo fossi una ragazza…eheeh….dai mi spiace…ciao e buona continuazione
gino // 5 Febbraio 2007 a 8:41 pm |
più lievito metti prima diventa possa (secondo me va mangiata calda/tiepida con tutto quel lievito!)
hai fatto bene secondo me a metterne meno
gino // 5 Febbraio 2007 a 9:13 pm |
e…si
il vermuth nn centra un c***o con l’anice
prova con del cointreau o con un sapore più acceso, aspro, tagliente