Gnocco fritto

Lo gnocco fritto è una ricetta tipica emiliana e la sua ricetta varia leggermente da zona a zona (trovate anche una voce di wikipedia che ne parla). La mia esperienza personale di assaggi in terra emiliana è piuttosto limitata, ma la fama dello gnocco fritto è ormai giunta fin qui a Pavia. Dopo essermi documentato a riguardo ho voluto provare sul campo e penso di aver messo a punto una versione soddisfacente della ricetta.

Ingredienti:

  • 300g di farina 00
  • 150 cc di acqua (o latte)
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • 20g di strutto
  • 1 cucchiaino di sale
  • strutto per friggere

Queste dosi dovrebbero essere sufficienti per 4 persone, se si tratta di un antipasto. In ogni caso adeguate le quantità alle vostre esigenze mantenendo le proporzioni.

Tempo: 30′ per impastare, almeno 2 ore di lievitazione, 15′ minuti per tirare la pasta

Difficoltà: media

Preparate un impasto con gli ingredienti indicati. Vi consiglio di procedere in questo modo: fate una fontana con la farina e sbriciolate il lievito nell’acqua tiepida. Aggiungete l’acqua alla farina, impastando inizialmente con una forchetta. Quando avrete aggiunto tutta l’acqua iniziate ad impastare con le mani. Nel frattempo aggiungete a poco a poco lo strutto, che Impastoavrete fatto rammollire in un po’ d’acqua o latte. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo ed elastico, fatene una palla e praticate un taglio a croce sulla superficie. Lasciate lievitare per almeno un paio d’ore in un luogo abbastanza caldo (per esempio sopra al termosifone), avvolgendo l’impasto in un canovaccio umido, in modo che non si secchi troppo. Negli ingredienti ho indicato la possibilità di usare il latte al posto dell’acqua. Io ho provato entrambe le possibilità e devo dire che non si nota grande differenza tra i due impasti; forse con il latte lo gnocco risulta un po’ più dolce, mentre con l’acqua mi sono trovato meglio ad impastare. Visto che le differenze, se ci sono, sono minime io consiglierei l’acqua.

Dopo aver lasciato lievitare per almeno due ore tirate la pasta con il mattarello, fino ad uno spessore di qualche millimetro. Ovviamente una pasta molto sottile produrrà uno gnocco un po’ più secco, mentre con la pasta spessaPasta tirata lo otterrete più soffice e “panoso”. Tagliate la pasta in quadrati di circa 10cm di lato.

A questo punto siete pronti per friggere. Io vi consiglio vivamente di friggere nello strutto. Se pensate che il fritto nello strutto sia particolarmente unto vi sbagliate, provare per credere. L’unica accortezza che dovete avere è quella di scaldare molto bene lo strutto prima di iniziare a friggere: in questo modo otterrete un fritto molto più asciutto di quello che si può ricavare friggendo in qualsiasi olio di oliva.

Lo struttoAccendete un bel fuoco (come vedete dalle immagini noi abbiamo esagerato: 5kg di strutto in una maxi pentola, don’t try this at home!!) e fate fondere lo strutto. Dopo che sarà fuso noterete che inizierà a crepitare piacevolmente, liberandosi dell’acqua che contiene. Lasciatelo scaldare ancora per un po’, poi provate ad immergere un ritaglio di pasta nella pentola. Lo strutto è alla temperatura giusta quando la pasta dello gnocco inizia immediatamente a gonfiarsi. Se lo strutto è ben caldo vedrete che bastano pochi secondi per cuocere lo gnocco. Per evitare che galleggi cuocendo da una parte sola, mescolateliLo gnocco frigge continuamente con una schiumarola.

Quando saranno leggermente dorati (vedrete che bastano davvero pochi secondi), estraeteli dalla pentola e metteteli in un cestino foderato di carta assorbente o carta paglia. Asciugateli e salate leggermente. Servite lo gnocco ben caldo accompagnato da salumi a piacere e formaggi molli.

Noi lo abbiamo provato con prosciutto crudo, coppa, speck, salame e salame d’oca (un tocco di lomellina in una ricetta emiliana), stracchino e squacquerone. Questa volta mi sbilancio anche sul vino e consiglio un rosso vivace e amabile: una bonarda per i pavesi e magari un lambrusco per gli emiliani.

Gnocco in tavola

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11 risposte a “Gnocco fritto

  1. allora partirò dicendo che in via pecchio si respirava profumo di Festa de L’Unità.

    ci mancavano gli annunci di dibattiti politici e poi eravamo apposto.

    Comunque lo gnocco fritto, nonostante il nome faccia particolarmente paura, non è pesante come sembra. Anzi…

    qui potrei dire: io c’ero!

    Teo

  2. buoooooooono.
    a me la gnocca fritta piace un casino.

    e poi friggere nello strutto e’ un po’ un sogno che diventa relta’…

    se poi sono 5 kg….

  3. C’ero anche qui…io sono sempre in mezzo alle scatole!
    Premetto che il risultato e’ stato decisamente appagante per i sensi, ma mentre il nostro cuoco si è trovato meglio ad impastare la versione con l’acqua io mi sono trovata meglio a mangiare quella col latte.

  4. io do ragione a mo… non sapevo di aver mangiato due versioni di gnocco fritto

  5. Teo…tu non presti attenzione…gli ultimi che abbiamo mangiato erano diversi!

  6. bella.
    io c’ero.
    e lo gnocco fritto un po’ più grosso mi è piaciuto di più.

    comunque il tutto era ottimo…

    a parte una certa torta apparsa a fine cena… ma il cuoco non era Mo… 😉

  7. Ottima la scelta dei vini: ai due consigliati aggiungerei anche un buon Gutturnio.

  8. lo trovo molto goloso, ma non lo friggerei nello strutto:)

  9. Allora non ti fidi! 😛
    Ti assicuro che friggendo nello strutto ben caldo si ottiene un fritto molto più asciutto di quello nell’olio (soprattutto dell’olio d’oliva). E’ una questione di temperature, la mia teoria si fonda su sulide basi scientifiche 🙂

  10. Lo sgnocco fritto va cotto nello strutto, tassativamente. Ricordo ancora con orrore il risultato orripilante che ebbe un conoscente cercando di usare l’olio. L’impasto di questi gnocchi, se fritto in olio, si imbeve e diventa indigesto.

  11. Salve a tutti! Volevo solo precisare una cosa riguardo al fatto di come e perche un qualsiasi alimento fritto possa risultare piu o meno inbevuto. Sicuramente lo strutto aiuta ad avere un fritto piu asciutto a patto che sia portato ad una giusta temperatura, altrettanto soddisfacente il risultato con olio comune ma sempre rispettando la stessa regola….leggete un po qua!!! (Tratto da Wikipedia):
    Lo strutto di maiale ha un punto di fumo molto alto (ca. 230 °C). Le moderne norme di sicurezza imposte a bar, ristoranti, mense e comunità rendono difficile reperire in commercio friggitrici che superano la temperatura di 190 °C; dovendo calare la temperatura di frittura, almeno negli ambienti industriale e della ristorazione, si è costretti ad usare oli diversi dallo strutto in quanto usandolo per friggere a 190 °C lo gnocco ne risulterebbe imbevuto di unto. È possibile quindi utilizzare olii di semi o di palma, frazionato o bifrazionato ad una temperatura di frittura può variare fra i 180 °C ed i 188 °C in relazione allo spessore della pasta da friggere.

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