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Gnocchi di farina di castagne con speck, radicchio e asiago

Attenzione!! La cucina di Via Pecchio si è trasferita su www.viapecchio.com!!

Il titolo della ricetta è abbastanza autoesplicativo, quindi non mi perderò in chiacchiere. L’abbinamento non è niente di particolarmente originale: radicchio e speck sono quanto di più scontato si possa concepire in cucina, soprattutto con un formaggio a chiudere il terzetto.

Ingredienti:

Per gli gnocchi:

  • Patate bianche (500 g)
  • Farina 00
  • Farina di castagne
  • 1 uovo
  • sale

Per il condimento:

  • Radicchio di chioggia, un cespo (due se sono piccoli)
  • Due fette spesse di speck
  • Asiago fresco, 150 g circa
  • Uno spicchio d’aglio
  • Sale e pepe

Difficoltà: media

Tempo: un’ora

Cuocete le patate (con la buccia) in acqua bollente oppure nel microonde. Scegliete patate più o meno della stessa grandezza in modo che la cottura sia omogenea. Quando saranno cotte, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate o schiacciandole con una forchetta. Lasciatele raffreddare e incorporate gli altri ingredienti cercando di impastare velocemente. L’uovo è facoltativo, ma aiuta molto soprattutto se non siete dei grandi impastatori (come nel mio caso). La quantità di farina regolatela a occhio, cercando di usarne la minima quantità che vi consente di ottenere un impasto omogeneo e abbastanza compatto. Vi consiglio di usare uguali quantità di farina 00 e farina di castagne, perchè questa non aiuta moltissimo a tenere insieme l’impasto. La farina di castagne tende a fare molti grumi, quindi setacciatela bene prima di aggiungerla.

Infarinate il tavolo o la spianatoia e formate con l’impasto dei cilindri grossi come un dito, tagliateli a pezzetti e passate gli gnocchi su una grattugia o sui rebbi di una forchetta.

In una padella grande fate rosolare rapidamente il radicchio con uno spicchio d’aglio e un filo d’olio, aggiungete lo speck e una macinata di pepe e cuocete ancora per pochi minuti: lo speck deve rimanere morbido. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata. Appena vengono a galla scolateli con una schiumarola e metteteli nella padella con il radicchio e lo speck. Aggiungete il formaggio tagliato a dadini e saltate il tutto per amalgamare i sapori. Aggiungete un po’ di prezzemolo tritato e impiattate.

Gnocchi di castagne

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Riso pilaf con verze e fontina

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Il riso pilaf si usa generalmente come accompagnamento a piatti di carne o di pesce, ma è ottimo anche gustato da solo. Questo piatto ha (credo) origini turche. Si può preparare con il riso basmati, ma anche con un arborio o carnaroli nostrano. Il riso può essere aromatizzato con vari tipi di spezie o erbe aromatiche: dal curry per un sapore più esotico alla foglia di alloro.

Ingredienti: (le dosi fatele voi, tanto è buono anche il giorno dopo)

  • Riso carnaroli
  • Verza
  • Burro
  • Fontina
  • Cipolla
  • Pepe

Difficoltà: media

Tempo: 40 minuti

In un grosso tegame (o in una teglia) tostate il riso con il burro e la cipolla tagliata a metà, che poi toglierete. Nel frattempo fate bollire dell’acqua leggermente salata in cui farete sbollentare per qualche minuto la verza tagliata a listarelle. Scolate la verza e coprite il riso con il brodo caldo delle verze, usandone una quantità pari al volume del riso. Coprite e mettete in forno a 180°C per 20 minuti circa. Il riso dovrebbe essere cotto quando avrà assorbito tutto il brodo, in caso contrario aggiungetene ancora un po’ e prolungate la cottura per qualche minuto. Quando il riso è cotto sgranatelo bene, mantecate con una noce di burro e aggiungete la verza e la fontina tagliata a dadini. Servitelo ben caldo.

Riso pilaf

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Prima che sia troppo tardi: la stagione della zucca…

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Cari lettori che, inspiegabilmente, leggete ancora con interesse il mio blog. Sappiate che sono ancora vivo e che se vi piace la zucca è ora di muoversi, la stagione giusta passa in fretta. Qui nel pavese siamo già nel pieno della stagione della verza: il simbolico passaggio di testimone tra Jack Lanterna dal cucurbitaceo cranio e il ragò (o cassöla o botaggio o “maialeconleverze”) è scattato alla mezzanotte del 31 Ottobre scorso.

Per chi volesse saperne di più sulla zucca, GialloZafferano offre un sacco di informazioni utili, insieme a una raccolta di ricette.

Nella cucina di Via Pecchio potete trovare gli gnocchi di zucca, che in questo periodo su google vanno alla grande. Di recente li ho riproposti conditi con burro alle acciughe e salvia.

Gnocchi di zucca burro e salvia

Recentemente vi ho proposto questi spaghetti e non posso parlare di zucca senza citare il risotto. Le ricette del risotto con la zucca si sprecano e ognuno ha la sua opinione su come e quando aggiungere la zucca. Secondo me se la zucca è buona ed è sufficientemente soda e asciutta si può mettere subito (quando tostate il riso). Qui sotto potete ammirare un primissimo piano, come sempre un po’ buio, di un mio risotto con la zucca (la stessa zucca validissima con cui avevo fatto gli spaghetti).

Risotto con la zucca

All’appello delle ricette irrinunciabili con il giallo ortaggio mancano i tortelli, con i quali mi riprometto da tempo di cimentarmi, e il purè di zucca. Questo è decisamente più accessibile ai tortelli, dato che si prepara in maniera del tutto simile a un purè di patate, ed è squisito abbinato ad un buon cotechino.

In attesa della stagione del cotechino (che intendo dichiarare aperta il prima possibile) vi porgo cordiali saluti.

Aggiornamento del 8/11/07: il cavoletto ha appena sfornato una bella ricetta del purè di zucca

Aggiornamento del 8/11/07 barra bis: con la zucca si possono fare anche degli ottimi dolci, per esempio i muffin

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Spaghetti al coltello con radicchio e zucca

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Di spaghetti al coltello avevamo parlato tanto tempo fa. All’epoca avevo ancora la pazienza di fare tante foto, quindi se volete più dettagli sulla preparazione della pasta guardate il vecchio post: c’è anche una foto mentre taglio lo spaghetto con un bellissimo miracle blade. Ripropongo questo tipo di pasta perchè è l’unico che sono in grado di produrre senza usare la macchinetta per tirare la sfoglia, ma anche perchè tutto sommato vengono bene anche se non avete una grande esperienza nella lavorazione della pasta all’uovo.

Ingredienti (per due persone):

Per la pasta (non l’ho usata tutta, quelle dell’altra volta erano dosi mostruose!):

  • 200 g di farina
  • 2 uova
  • sale
  • un goccio d’olio extra vergine

Per il sugo:

  • mezzo cespo (piccolo) di radicchio di chioggia
  • una fetta di zucca (a occhio direi 100-150 g)
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • olio, sale e pepe

Difficoltà: media

Tempo: un’ora tutto compreso (mentre riposava la pasta io ho fatto anche della pasta frolla per una crostata, ma voi non siete obbligati)

Preparate la pasta seguendo le dettagliate istruzioni della vecchia ricetta.

Per il sugo tagliate la zucca a dadini abbastanza piccoli (diciamo 1 cm di lato) che farete leggermente rosolare in padella con un filo d’olio. Tagliate il radicchio a listarelle e dopo qualche minuto aggiungetelo alla zucca. Salate e pepate. Dopo un paio di minuti aggiungete il vino bianco e fatelo evaporare a fuoco medio-basso. Scolate la pasta abbastanza al dente e saltatela assieme alla zucca e al radicchio per amalgamare gli ingredienti.

Servite gli spaghetti con un filo d’olio crudo, una macinata di pepe e, per chi la gradisce, una grattata di parmigiano.

Sono stato un po’ sintetico, ma a parte la preparazione della pasta il resto è veramente banale. Nel mio caso il risultato è stato eccellente grazie a delle ottime materie prime: uova fresche per la pasta e una zucca dolce e compatta.

Spaghetti zucca e radicchio

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Uova ripiene

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Rieccomi qua, con un sacco di nuove scuse per giustificare i pochi aggiornamenti del blog. Vi svelo solo la più originale: il cane mi ha mangiato il cavo di rete (è vero!) e il wireless in casa mia non funziona più perchè ho fatto cadere troppe volte il router per terra.

Scuse a parte, ecco la ricetta di oggi, abbastanza semplice e abbastanza invernale visto il freddo, ma va bene un po’ per tutte le stagioni.

Ingredienti (le dosi si possono fare tranquillamente a occhio):

  • Uova
  • Prezzemolo
  • Filetti di acciughe o pasta d’acciughe
  • Burro
  • Un buon sugo di pomodoro

Difficoltà: facile

Tempo: 20′ se le uova sono già sode

Le uova ripiene, come tutte le cose ripiene, esistono in un’infinità di varianti. Questa è praticamente la stessa che propone l’Artusi, servita in un modo un po’ diverso.

Preparate le uova sode (una per persona basta se è un antipasto), lasciatele raffreddare e sbucciatele. Tagliatele a metà per il lungo e togliete i tuorli. Lavorate i tuorli con una forchetta assieme al burro ammorbidito, le acciughe (se usate i filetti tritateli finemente) e il prezzemolo. Aggiustate di sale e cercate di ottenere un composto morbido e omogeneo. Con questo farcite le mezze uova.

A parte preparate un sugo di pomodoro in un tegame. Adagiate le uova sul sugo e fatele scaldare coperte per qualche minuto. Serivtele calde.

Uova ripiene

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Insalata fresca di grano con verdure

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L’estate sta finendo, ma qui, nel cuore della pianura padana, fa ancora un caldo indescrivibile. Penso di essere ancora in tempo per proporvi una ricetta molto estiva, che ho provato un po’ di tempo fa e iniziava a prendere polvere nell’archivio delle ricette da mettere sul blog.

Ecco la ricetta: come avrete intuito si parla di grano. Per chi non lo avesse mai usato, si trova tranquillamente nei supermercati. Non confondetevi con il grano cotto per la pastiera, quello nelle lattine. Questo si trova in scatole tipo quelle della pasta e sono chicchi di grano duro (precotti credo) che cuociono in una decina di minuti. E’ ottimo anche caldo, ma io lo preferisco usato stile insalata di riso, come in questa ricetta.

Ingredienti:

  • grano (rende di più della pasta, un etto potrebbe bastare per due porzioni)
  • zucchine
  • peperoni
  • pomodorini
  • basilico
  • parmigiano
  • olio, sale e pepe

Diffcoltà: facile

Tempo: 20′, più il tempo per far raffreddare il grano

Questa che vi propongo, ovviamente, è solo un’idea per servire questo piatto. Volendo si possono cambiare gli ingredienti come meglio credete.

Fate cuocere il grano in abbondante acqua salata per una decina di minuti, scolatelo abbastanza “al dente” e lasciatelo raffreddare in un insalatiera condito con un po’ d’olio extravergine.

Nel frattempo saltate rapidamente in padella con un filo d’olio le zucchine tagliate a listarelle e i peperoni. Quando il grano si sarà raffreddato unite le zucchine e i peperoni, i pomodorini crudi tagliati in quattro, le foglie di basilico spezzettate. Condite il tutto con olio crudo, una macinata di pepe e scaglie di parmigiano.

Insalata di grano

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“Focaccia” con stracchino e pomodorini

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Rieccomi a voi dopo un’altra pausa dovuta ad un inconveniente tecnico: avevo perso il cavetto della macchina fotografica (l’ho tuttora perso, ma ne ho recuperato uno, grazie Val).

Oggi vi propongo una ricetta molto semplice, utile per fare bella figura velocemente se avete ospiti inattesi all’ultimo minuto.

L’ho chiamata focaccia, ma si prepara in realtà con una semplice pasta sfoglia (semplice nel senso che la potete comprare già fatta), un po’ d’olio extravergine, dei pomodorini, del formaggio molle tipo stracchino, crescenza e simili e un pizzico di sale.

Stendete la sfoglia in una teglia e bucherellatela. Aggiungete l’olio, il formaggio a pezzetti e i pomodorini tagliati in quattro (prego notare che belli i pomodorini del mio orto). Salate e infornate a 200°C finchè non sarà leggermente dorata. Nel forno a gas consiglio di cuocerla in alto e concludere con due minuti di grill. Toglietela dal forno, lasciatela riposare per qualche minuto e servitela ancora calda.

Se non siete in stagione di pomodorini è ottima anche con solo il formaggio, consigliatissima anche come spuntino rapido di mezzanotte, per chi ha sempre fame.

Focaccia pomodorini e formaggio

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